Visualizzazione post con etichetta quelli della policomica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quelli della policomica. Mostra tutti i post
mercoledì 30 novembre 2011
Smiiiiileeeeee
Eccoci qui, in tutto il nostro splendore e in buona parte della nostra essenza PoliComica.
Insomma, uno pensa che probabilmente chi canta in un Coro Polifonico sia una persona di un certo spessore. Un filo trapanata, anche, ma insomma, una personcina quantomeno a modo.
Noi siamo la dimostrazione che cantare in un Coro Polifonico è divertente e una certa dose di scemenza e follia è necessaria.
Un grazie immenso e di cuore al fotografo Andrea Cherchi, che ci ha dato la possibilità di usare le foto che ci ha scattato liberamente: uno di noi, praticamente.
giovedì 28 ottobre 2010
Ma ti ricordi quella volta...
Sempre per la serie Amarcord, raccontate qualche episodio allegro che vi è capitato negli anni di militanza coristica e soprattutto policomica.
Io per dire, una sera, finite le prove, son caduta in una botola di servizio, quelle in cui passano tubi dell'acqua, del gas e amenità simili.
Coraggio, raccontate anche voi i vostri "nanetti" policomici!
Io per dire, una sera, finite le prove, son caduta in una botola di servizio, quelle in cui passano tubi dell'acqua, del gas e amenità simili.
Coraggio, raccontate anche voi i vostri "nanetti" policomici!
lunedì 11 ottobre 2010
Vi mancavo, vero?
Sì, ecco.
La mia prima volta con il coro.
Non me la ricordo.
Saranno per caso le anfetamine?
...non sono fuori, è che mi disegnano così....
La mia prima volta con il coro.
Non me la ricordo.
Saranno per caso le anfetamine?
...non sono fuori, è che mi disegnano così....
Era una notte buia e tempestosa...
D'improvviso scoppiò una nota.
No, ok, non ci siamo.
Dunque, la mia prima prova... Settembre 1991, scuola Vallotti.
Ma prima facciamo un piccolo salto indietro, per spiegare bene.
Dunque, ho frequentato il liceo scientifico, ma ho sempre avuto, come dire, qualche difficoltà in matematica ("Che hai fatto lo scientifico a fare, allora?", mi chiederete: non lo so, alle medie ero un genietto e poi PUF!). Sulla mia strada di rimandata a settembre si parò Emanuela, che mi aiutò sia per la matematica, sia per problematiche esistenziali legate al fatto che proprio io al liceo non ci stavo bene, umanamente parlando. Insomma, ad un certo punto mi propose di entrare nel coro "E' divertente, si canta, siamo una gabbia di matti". Ora, io, allettata soprattutto dalla gabbia di matti, dissi "Perchè no", ma il problema era il Maestro. Quello che ogni tanto mi apriva la porta di casa: devo dire la verità, mi incuteva un rispetto reverenziale mica male. Però Emanuela un giorno, finita la lezione gli disse "Lei entra nel Coro" e lui rispose "Va bene".
E così, dopo essere andata a sentire un concerto nell'estate, eccomi lì, a settembre, da brava scolaretta, con le partiture ordinate. Debussy, si studiavano le "Trois Chanson" di Debussy. Ho cominciato nei mezzi, accanto ad Emanuela. Ero la cucciola del coro e tutti mi coccolavano, a parte il Maestro che alla prima prova mi ha detto "Da adesso ci diamo del Tu. Ora canta e vediamo, al massimo ti sposto nei soprani".
E così fu: dopo qualche prova andai a conquistarmi la mia sedia da soprano.
E da allora in poi, cascasse il mondo, il martedì mi siedo lì e si fa prova.
No, ok, non ci siamo.
Dunque, la mia prima prova... Settembre 1991, scuola Vallotti.
Ma prima facciamo un piccolo salto indietro, per spiegare bene.
Dunque, ho frequentato il liceo scientifico, ma ho sempre avuto, come dire, qualche difficoltà in matematica ("Che hai fatto lo scientifico a fare, allora?", mi chiederete: non lo so, alle medie ero un genietto e poi PUF!). Sulla mia strada di rimandata a settembre si parò Emanuela, che mi aiutò sia per la matematica, sia per problematiche esistenziali legate al fatto che proprio io al liceo non ci stavo bene, umanamente parlando. Insomma, ad un certo punto mi propose di entrare nel coro "E' divertente, si canta, siamo una gabbia di matti". Ora, io, allettata soprattutto dalla gabbia di matti, dissi "Perchè no", ma il problema era il Maestro. Quello che ogni tanto mi apriva la porta di casa: devo dire la verità, mi incuteva un rispetto reverenziale mica male. Però Emanuela un giorno, finita la lezione gli disse "Lei entra nel Coro" e lui rispose "Va bene".
E così, dopo essere andata a sentire un concerto nell'estate, eccomi lì, a settembre, da brava scolaretta, con le partiture ordinate. Debussy, si studiavano le "Trois Chanson" di Debussy. Ho cominciato nei mezzi, accanto ad Emanuela. Ero la cucciola del coro e tutti mi coccolavano, a parte il Maestro che alla prima prova mi ha detto "Da adesso ci diamo del Tu. Ora canta e vediamo, al massimo ti sposto nei soprani".
E così fu: dopo qualche prova andai a conquistarmi la mia sedia da soprano.
E da allora in poi, cascasse il mondo, il martedì mi siedo lì e si fa prova.
mercoledì 29 settembre 2010
Prime note
Per ricominciare, abbiamo ricominciato.
La prova di ieri si è aperta sotto ottimi auspici: appena arrivati, abbiamo saputo di non poter usufruire della consueta sala prove perchè recentemente "rinfrescata".
Volendo evitare di tornare a casa bianchi di vernice ci siamo docilmente adattati a provare, come di tanto in tanto avviene, nella chiesa dell'oratorio. Dalla confusione che facciamo ogni volta, c'è da sorprendersi che il Crocifisso non si metta a parlarci, come quello di don Camillo.
Nelle fila maschili s'è assistito ad un graditissimo ritorno: il mitico professor F. ha gentilmente accettato l'invito (il ricatto?) del Maestro ed è venuto - per ora - ad ascoltarci. Noi naturalmente speriamo di non avergli fatto un'impressione troppo brutta e contiamo di vederlo in sezione, con il naso (e i baffi sottostanti) nella parte. Nel salutarci, comunque, ha detto "ci vediamo martedì", il che ci è parso rassicurante.
Anche nei mezzi abbiamo accolto una new entry, Simona: speriamo di non averla spaventata troppo.
Sul predellino...(no, predellino fa troppo politico), sul podio del direttore (ecco, così va meglio), ieri sera, c'era la nostra Barbara che con grande pazienza e professionalità ci ha sottoposto, somministrato e anche inculcato un paio di brani del grande Claudione (Monteverdi, ovvio). Era dai tempi del Lamento d'Arianna che non ci cimentavamo più in qualche sua opera e...si sentiva! Dopo i bagordi estivi, tornare alla polifonia è stato un po' faticoso sulle prime, ma divertentissimo non appena abbiamo avuto le idee più chiare sulle note da cantare. (Vero soprani? Dico così perchè finalmente la mia sezione, quella dei contralti, è riuscita a "dare fastidio" ai soprani: di solito, amiamo dire che capita il contrario).
Dopo questa prima ora di lavoro, comunque, possiamo ben dire che la Policomica...is back!
mercoledì 22 settembre 2010
Eccoci in rete!
Eccoci! Siamo in rete!
Questo è il blog "ufficiale" della Camerata Polifonica "G.B.Viotti" di Vercelli.
Abbiamo pensato che, oltre al sito istituzionale, sarebbe stato bello avere uno spazio per noi coristi, dove poter pubblicare notizie varie, stati d'animo, chiacchierare, discutere. Inoltre il blog ci da la possibilità di essere visibili, di confrontarci direttamente con l'universomondo del web.
Per alcuni di noi sarà un'esperienza nuova, nuovissima, per altri sarà un altro blog da seguire e amministrare, ma di una cosa sono certa: ci divertiremo, come sempre.
Perchè noi siamo "Quelli della Policomica".
Questo è il blog "ufficiale" della Camerata Polifonica "G.B.Viotti" di Vercelli.
Abbiamo pensato che, oltre al sito istituzionale, sarebbe stato bello avere uno spazio per noi coristi, dove poter pubblicare notizie varie, stati d'animo, chiacchierare, discutere. Inoltre il blog ci da la possibilità di essere visibili, di confrontarci direttamente con l'universomondo del web.
Per alcuni di noi sarà un'esperienza nuova, nuovissima, per altri sarà un altro blog da seguire e amministrare, ma di una cosa sono certa: ci divertiremo, come sempre.
Perchè noi siamo "Quelli della Policomica".
Iscriviti a:
Post (Atom)
