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giovedì 28 ottobre 2010

Ma ti ricordi quella volta...

Sempre per la serie Amarcord, raccontate qualche episodio allegro che vi è capitato negli anni di militanza coristica e soprattutto policomica.
Io per dire, una sera, finite le prove, son caduta in una botola di servizio, quelle in cui passano tubi dell'acqua, del gas e amenità simili.
Coraggio, raccontate anche voi i vostri "nanetti" policomici!

mercoledì 20 ottobre 2010

L'importante, per un coro

Da due o tre prove a questa parte, nelle fila dei contralti sta seduta una piccola corista: è la figlioletta di Elena.
Sta per lo più in braccio alla sua mamma, ci guarda con grandi occhi animati da placida curiosità e garbato interesse, di tanto in tanto fa uno spuntino serale a base di latte fresco.
Quando iniziamo a starnazzare lei si mette comoda e si addormenta del sonno dei giusti.
Manco i tenori riescono a svegliarla.
Ecco.
Il Maestro così non potrà più dire che non proviamo con Costanza.

lunedì 11 ottobre 2010

Vi mancavo, vero?

Sì, ecco.

La mia prima volta con il coro.

Non me la ricordo.

Saranno per caso le anfetamine?


...non sono fuori, è che mi disegnano così....

Era una notte buia e tempestosa...

D'improvviso scoppiò una nota.
No, ok, non ci siamo.
Dunque, la mia prima prova...  Settembre 1991, scuola Vallotti.
Ma prima facciamo un piccolo salto indietro, per spiegare bene.
Dunque, ho frequentato il liceo scientifico, ma ho sempre avuto, come dire, qualche difficoltà in matematica ("Che hai fatto lo scientifico a fare, allora?", mi chiederete: non lo so, alle medie ero un genietto e poi PUF!). Sulla mia strada di rimandata a settembre si parò Emanuela, che mi aiutò sia per la matematica, sia per problematiche esistenziali legate al fatto che proprio io al liceo non ci stavo bene, umanamente parlando. Insomma, ad un certo punto mi propose di entrare nel coro "E' divertente, si canta, siamo una gabbia di matti". Ora, io, allettata soprattutto dalla gabbia di matti, dissi "Perchè no", ma il problema era il Maestro. Quello che ogni tanto mi apriva la porta di casa: devo dire la verità, mi incuteva un rispetto reverenziale mica male. Però Emanuela un giorno, finita la lezione gli disse "Lei entra nel Coro" e lui rispose "Va bene".
E così, dopo essere andata a sentire un concerto nell'estate, eccomi lì, a settembre, da brava scolaretta, con le partiture ordinate. Debussy, si studiavano le "Trois Chanson" di Debussy. Ho cominciato nei mezzi, accanto ad Emanuela. Ero la cucciola del coro e tutti mi coccolavano, a parte il Maestro che alla prima prova mi ha detto "Da adesso ci diamo del Tu. Ora canta e vediamo, al massimo ti sposto nei soprani".
E così fu: dopo qualche prova andai a conquistarmi la mia sedia da soprano.
E da allora in poi, cascasse il mondo, il martedì mi siedo lì e si fa prova.

AmarcoR

Era la primavera del lontano 1982 e la gloriosa Policomica aveva fatto un concerto ad Arles, ridente cittadina della Provenza gemellata con il borgo natio, per uno scambio culturale.

Al ritorno dalla trasferta (nella quale erano stati eseguiti anche non uno, non due siòre e siòri ma 10, dicasi 10 corali dell’amato Johann Sebastian) mamma e papà mi propongono di entrare nel coro, come soprano, “ma si, dai vieni che ti diverti, e sei intonata, e ti piace cantare, e non importa se abbiamo il concertoil6settembretantostudiipezziinmontagnaquestaestateconpapà-machec*lo-”.

E io con le farfalline dei miei 15 anni che svolazzavano nel cervello ho detto: why not?

E così, dopo aver studiato le parti in montagna e con la bellezza di 2 max 4 prove sulle spalle mi sono trovata, il 6 settembre 1982 a debuttare come corista in quel del Santuario di Crea. La posizione era veramente privilegiata: ero incosciente, ero figlia del Maestro, figlia di un Soprano e nipote di un Tenore, e molto altri coristi erano praticamente zii acquisiti; in più avevo avuto la consegna di cantare solo quello che mi fossi sentita e solo se me la fossi sentita, se no playback. Però ho cantato tutto, non troppo forte, ed è andata…. ed è stato amore a prima prova.

Ma questa è un’altra storia.

venerdì 8 ottobre 2010

Rimembranze

Dopo tre anni di militanza nel glorioso coro del Liceo Classico, diretto dalla nostra fenomenale Barbara R., decisi che mi sarebbe piaciuto provare a cantare; così cominciai a urlacchiare note in faccia alla suddetta Barbara che, con pazienza infinita, si prendeva la briga di spiegarmi le cose.
Era il 1996, avevo appena preso la maturità.
Ora, attenti bene che qui c'è un'equazione matematica.
Poichè il Maestro è il babbo di Barbara e poichè ella, all'epoca, ancora viveva sotto il tetto dei genitori, e sotto il medesimo tetto impartiva le sue lezioni, per la proprietà transitiva io dovevo varcare la porta della sua casa paterna prima di poter fare anche solo un vocalizzo.
Proprio sul pianerottolo della già citata casa, al termine di un'ora di "aaaaaAAAAAaaaaa", "eeeeeEEEEEEEeeeeee", il Maestro fuoriuscì rapido ed invisibile e mi domandò a bruciapelo: "ma tu, perchè non vieni a cantare nel coro?".
E' sempre bravo, il Maestro, a fare le domande.
Biascicai qualcosa sul fatto che non sapessi suonare altro strumento che i campanelli delle porte, sul fatto che leggessi la musica fluentemente come l'aramaico antico ed estrassi alcune altre scuse che mi parvero efficaci.
Il Maestro rispose con la consueta capacità di sintesi: "tutte balle".
Il martedì seguente ero seduta a margine della sezione dei contralti, con lo spartito del Magnificat di Vivaldi in mano.
Terrorizzata.
Cioè, lì c'era gente che leggeva la musica.
C'era gente che sapeva quel che faceva.
Come ha detto Paola, c'erano i grandi, perbacco.
Ma c'era un clima nient'affatto imbarazzante, anzi molto disteso, c'era una grande ironia di fondo, c'era...quella meravigliosa sensazione che si crea in un posto dove si va per puro piacere a fare qualcosa di bello.

Avete presente quando si trova un posto bello, ma veramente bello per andare in ferie ed alla fine della vacanza si pensa "Ah, ma qui, io, un altr'anno ci torno!"?

Ecco, quella prima prova mi ha fatto lo stesso effetto.
Cascasse il mondo, il martedì si prova.

giovedì 7 ottobre 2010

La vostra prima volta

Nel coro, intendo.
Lancio una campagna-amarcord per i coristi redattori e commentatori: quando siete entrati in questa meravigliosa confraternita di sciroccati?
Chi vi ci ha trascinato dentro?
Qual è il primo brano che avete studiato "in sezione"?
Qual è stata la prima impressione?
Avete voglia di raccontarcelo in un commento o in un post e fare outing?

Parliamone.